ASSUNZIONI CLEBBINO
Annuncio aziendale
La Clebbino Corporation ha assunto Mastro Don Gesualdo (proveniente dalla Verga & Affini) in qualità di consulente finanziario.
Tornate tutti al lavoro.
Un ardito parallelo tra graffette e peristalsi
Da quando il dottore mi ha detto che ho una carenza di ferro, ho cominciato a mangiare graffette, mentre sono al computer o guardo la televisione. Non le graffette delle pinzatrici, quelle potrebbero uccidermi credo,, parlo delle graffette nella prima accezione indicata dal De Mauro, cioè
fermaglio per fogli formato da un sottile filo metallico piegato più volte
Per la precisione, una graffetta è un filo metallico piegato sei volte. Lo so perché le ho contate. Siccome ho perso il conto un sacco di volte, ho dovuto dispiegare almeno una decina di graffette prima di risolvere il quesito, e così adesso mi ritrovo con dieci fili metallici ex-graffette inutilizzabili. Ho provato a ripiegarli per riportarli al loro stato di graffette, ma tutto quello che ho ottenuto è dei grovigli metallici inutilizzabili. Questo mi suggerisce alcune riflessioni circa l’irreversibilità di certe operazioni, ma non è questo il tempo né il luogo adatto per farlo. Ci sarà pure da qualche parte un blog che parla di questi concetti elevati, un blog gestito da qualche matematico frustrato che prende quattrocento euro lordi per fare data entry in un’agenzia di lavoro interinale.
Da quando mangio graffette mi sento molto meglio, anche se fare la cacca è diventata un’operazione delicatissima. Però ho imparato a prestare grandissima attenzione a tutti i movimenti peristaltici. Adesso faccio la cacca con un altissimo grado di consapevolezza, mentre prima ignoravo completamente questa meravigliosa funzione corporea proiettando la mia mente al di fuori del mio corpo,, ad esempio sull’etichetta attaccata alla lavatrice che mi consiglia di usare Calfort a ogni lavaggio, o contando le piastrelle, o accovacciandomi sulle ginocchia e fissando il pavimento a bocca spalancata, fino a che un sottilissimo filo di saliva non usciva dalla mia bocca per andare a toccare il suolo, testimoniando il mio antico legame con la terra.
Oh no ho ripreso a salivare in maniera incontrollata, devo andare.
p.s. Chissà quante volte invece è piegato il mio intestino. Rispetto a una graffetta intendo.
Ascensione, intrusione, duplicazione
Entro in ascensore, mi giro verso l’uscita.
Quando le porte stanno per chiudersi, entra una signora che non ho mai visto.
Le porte stanno per chiudersi nuovamente, quando entra un ragazzo con un cartone di pizza in mano, con su scritto Rapidopizza. Mi manca l’aria.
Ragazzo:- A che piano, signori?
Signora:- Quarto, grazie.
Io:- Quarto anche io.
Ragazzo:- Ah, abitate allo stesso piano.
Io:- Veramente è la prima volta che ci incontriamo.
Signora:- Sì, abitiamo allo stesso piano. Ci siamo incontrati altre volte in ascensore.
Io:- Lei scherza?
Ragazzo:- Lei è la signora Assunta?
Signora:- No.
Io:- No che non è la signora Assunta. La signora Assunta abita al quarto piano e la conosco.
Signora: Anche io abito al quarto piano, solo che lei non si ricorda.
Ragazzo:- Questa pizza è per la signora Assunta, anche io vado al quarto piano.
Io:- Sta dicendo che ci siamo incontrati altre volte in ascensore?
Signora:- Sì.
Ragazzo: Io questa storia l’ho già letta da qualche parte.
Io:- Tu sei Jimmy Bandini?
Signora:- Siamo al piano, mi fate uscire?
Ragazzo:- Sì, io sono Jimmy Bandini, lei chi è?
Io:- Anche io mi chiamo Bandini, lavoro al Reparto Entropia della Clebbino Inc.
Ragazzo:- Ah, è lei quel Bandini. Adesso mi ricordo, ho letto questa storia sul blog.
Signora:- Permesso, permesso...
Io:- Tu sei quello che si scopa la figlia di uno dei capi, anche io ti ho letto sul blog.
Ragazzo: - La prego di parlare con più rispetto, signore.
Sperimentazione Clebbino
In seguito a numerose quanto infondate accuse, la dirigenza Clebbino intende smentire le assurdi voci che circolano sui propri metodi di sperimentazione.
Quanto segue è un comunicato aziendale redatto da White e Bandini.
"Comunicato numero uno della brigata aziendale Clebbino
Con il presente documento la dirigenza Clebbino intende eliminare una volta per tutte le calunnie strumentali tese ad innervosire il clima del reparto sperimentazione. Rispondiamo punto per punto a tutte le accuse :
- tutte le cavie sono maggiorenni e consenzienti ;
- Bandini non ha mai avuto rapporti sessuali con le cavie, e se li ha avuti vedi punto uno ;
- Pamela Anderson non è un esperimento malriuscito della Clebbino ;
- è assolutamente falso che le cavie sopravvissute vengono promosse al ruolo di sperimentatori ;
- lo sperma della cavie non è più presente nel ClebbinoLat dal 2003 ;
- in compenso potete trovarlo nel budino alla tapioca Clebbino ;
- Bandini ne è ghiotto, ma sta cercando di smettere ;
- White non si diverte a sparare sulle cavie : è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur testare i proiettili gusto banana ;
- White non è mai andato a letto con Pamela Anderson, anche se voci di corridoio tendono a dire che ha fatto una gran bella figura grazie alle Pasticche Sfondisfò Clebbino ;
- Bandini ha conseguito il diploma da ragioniere nel 1995 con votazione 60/60 e nel 2001 la laurea in Disarmonia Empatica con votazione 110 e lode ;
- White non è mai stato una cavia ;
- Bandini non è mai stato una cavia e se lo è stato vedi punto uno ;
- Bandini non ricorda nulla di antecedente al 2002 a causa di overdose da Pasticche Noncipensare Clebbino."

Bandini accoglie con stupore il voto di laurea
Averci le cose che servono per costruire le cose di cui abbiamo bisogno
Sms mio ad Armenia: “Dove sei?”
Sms di Armenia a me: “Vicino”.
Sms mio ad Armenia: “Quando potrò rivederti?”
Sms del mio operatore telefonico: “Complimenti! Ti sei autoricaricato di 1 euro! Quando il telefonino squilla, rispondi! Rispondere conviene con Autoricarica”
Sms mio al mio operatore: “Vaffanculo, operatore”
Lavorare in pizzeria d’estate è un inferno. Meno male che io mi limito alla consegna a domicilio, ma d’estate la gente ordina meno pizze, d’estate la gente esce e va a spasso, e a me mi tocca passare più tempo in pizzeria, è un inferno. Bilal Fefeni dice che Michele Lacazza, il pizzaiolo, puzza di curry rancido. Secondo Bilal l’odore del sudore degli italiani è disgustoso. Bilal dice che il sudore della sua gente, invece, sa di incenso. È un odore mistico. Bilal pulisce i cessi, gli chiedo se pensa che anche la nostra merda sia peggiore di quella degli indiani. Fefeni dice che no, la puzza di merda è la stessa in tutto il mondo.
La mattina in tv guardo i vecchi episodi di Mac Gyver. Mac Gyver è bravissimo nel bricolage. Se si trova rinchiuso in un magazzino e nel magazzino non c’è altro che un secchio e gli ingredienti per ottenere la nitroglicerina e Mac Gyver ha bisogno di esplosivo, Mac Gyver miscela sapientemente gli ingredienti nel secchio e ottiene la nitroglicerina. Chissà perché Mac Gyver ha a portata di mano sempre le cose che gli servono per costruire le cose di cui ha bisogno. Se Mac Gyver si trovasse chiuso in un magazzino e avesse a portata di mano soltanto un preservativo usato, un braccialetto PortaSfiga Clebbino e del collirio scaduto, vorrei proprio vedere che cazzo se ne farebbe, con tutto che ha fatto parte dei berretti verdi e quella roba là. Vorrei tanto chiedere delucidazioni ad Armenia in proposito.
Rottamando spazzatura
Metto l’immondizia nei sacchetti del supermercato. Oggi ho preso i due sacchetti pieni di immondizia e sono andato al supermercato, le scarpe slacciate, un passo dentro ogni piastrella del selciato, è lunedì e i rituali vanno rispettati. Poi verso la fine della settimana uno si può anche sbragare, ma non il lunedì. Con i sacchetti oleosi e puzzolenti mi dirigo alle casse.
Saluto la cassiera e depongo i due sacchetti sul nastro trasportatore.
- Cosa cavolo fa?
- Rottamazione.
- Che cosa?
- Vi riporto indietro l’usato da rottamare. In cambio, comprerò merce nuova, ovviamente scontata.
- Questa... questa cosa non rientra tra le promozioni del nostro supermercato.
- Ne è sicura?
- Chiamo il direttore.
- Ecco, brava, chiami il direttore, intanto io mi faccio un giro.
Quando mi chiamano all’altoparlante, sono al Reparto Macelleria: “il signore della rottamazione è pregato di recarsi alla cassa numero 8 e di recuperare la sua spazzatura”.
Decido di finire il mio giro, odio chi mi mette fretta. La fretta è nemica dei consumi, dovrebbero saperlo, oggi ormai nessuno tiene presente le regole del marketing, mi chiedo chi si occupi di queste cose nelle catene della grande distribuzione organizzata, probabilmente l’intera filiera è nelle mani di giovani stagisti che si sono laureati con Cepu, dove andremo a finire di questo passo. In fila alla cassa numero 3 chi ti vedo?, il mio amico Ermete Dossi.
- Ermete.
- Ciao.
- Che fai in fila a mani vuote?
- È il mio impiego integrativo. Faccio le file nei posti e poi vendo il mio posto in fila alla gente che ha fretta.
- E quanto costa questo servizio?
- Dipende dalla fila e dalla posizione nella fila. Il costo base è 1 euro, poi scatta la maggiorazione di 50 centesimi a ogni avanzamento di posto. Più la fila è lunga, e più paghi per scavalcarla.
- Mi sembra giusto.
- Mi scappa la cacca, ma non posso lasciare la fila, altrimenti addio guadagno.
- La vita è dura, eh?
- Attualmente il mio posto in fila costa 2 euro e 50, ma a te lo vendo a 2 euro. Me la sto facendo addosso.
- Mi dispiace, io ho un affare da risolvere alla cassa numero 8.
Torno dalla cassiera della cassa numero 8.
- Allora, quanto mi date?
- Lei deve riprendersi la sua spazzatura e andarsene, signore. Non è prevista nessuna rottamazione nell’ambito dei supermercati, signore. E poi questa è spazzatura.
- Con quella che lei chiama spazzatura, signorina, un sacco di gente ci tira a campare, là fuori. Qua dentro c’è ancora roba buona, sa? Spiace vedere che gli operatori del settore non sono in grado di vedere il valore aggiunto che si nasconde dietro la cosiddetta spazzatura.
- Se non se ne va, signore, chiamo il direttore.
- Ok, ok, me ne vado se mi allaccia le scarpe, per favore.
Termostato Esistenziale Clebbino e P. R. S. Clebbino
La Clebbino Corporation propone due nuovi articoli : - il Termostato Esistenziale Clebbino ; - il Preservativo Ritardante per lei Stimolante per lui Clebbino. Il catalogo Clebbino si arricchisce anche durante l'estate ; sicuramente opera di Bandini, le ultime due creazioni porteranno scompiglio nel mondo degli affari. Il nostro Giuseppe Incaricato ha intervistato per voi l'amministratore delegato Dott. Bandini. Incaricato : Buongiorno, Dottor Bandini. Bandini : Buongiorno, Incaricato. Inc. : Cos'è questa storia del Termostato Esistenziale Clebbino ? Band. : Si tratta di un comodo ciondolo da tenere a contatto con la pelle ; presto sarà disponibile in 5 colori diversi in tutti i nostri rivenditori. Inc. : La sua funzione è puramente estetica, allora. Band. : Assolutamente no. Il Termostato Esistenziale Clebbino serve ad annullare gli effetti sgradevoli di una giornata poco piacevole, o di una storia finita male, o di qualcosa che ci ferisce profondamente. Inc. : In che senso, Bandini? Di che sta parlando? Band. : Bhe, è un composto chimico che, una volta solidificatosi, agisce sulle emozioni umane se tenuto a contatto con l'epidermide. Come un termostato vero e proprio, mantiene costanti le sensazioni di benessere senza che nulla possa disturbarle. Inc. : Una sorta di Pasticca Resurrezione Clebbino a lunga durata, dunque. Band. : Molto di più caro mio, molto di più! Ovviamente il macchinario è regolabile su vari stadi di umore, dal "molto felice" al "fassino". Ne venderemo a tonnellate. Inc. : Capisco. E l'altro prodotto? Band. : Il Preservativo Clebbino! Un'altra mia idea, se permette, geniale. Inc. : In commercio esistono preservativi stimolanti per lei e ritardanti per lui ; perchè la Clebbino propone un'inversione di tendenza? Band. : Per due motivi ben distinti, chiari ed ambigui. Il primo è che ormai le donne hanno sconfinato ; non ricercano più l'uguaglianza (ingiusta, a mio avviso) ma vogliono sostituirsi all'uomo : di conseguenza presto saranno le donne le vere detentrici della virilità e toccherà a loro "durare" di più a letto, mentre l'uomo reagirà passivo come natura l'ha fatto. Inc. : L'immagine di lei che dice a sua moglie "potevi stare più attenta" e lei che si giustifica dicendo "è che mi piaci troppo" mi smuove un certo sorriso, Dottor Bandini. Ma qual'è il secondo motivo? Band. : In questa fase di transizione il manager moderno può ancora cogliere gli ultimi benefici prima che le donne ci cancellino dalla faccia della terra ; caro mio, l'eiaculazione è l'unica cosa che ci rende diversi dalle bestie! Inc. : Ma, Dottor Bandini... Band. : Come stavo dicendo, il manager moderno, sicuro di sè, farà sfoggio dei suoi Preservativi Clebbino con le sottoposte : pensi, il Preservativo Clebbino, Stimolante per lui e Ritardante per lei. In realtà la confezione è vuota. Andrà a ruba : i nostri manager per primi faranno a gara per contendersi i primi lotti. Inc. : Bandini, ma vaffanculo!
Non c'è niente da fare
Certe volte mi capita di mettermi a fare niente. Mi ci metto proprio, mi siedo da qualche parte, abbandono gli avambracci sulle cosce, giro le punte dei piedi verso l’esterno e basta. Non faccio niente. L’unico posto però dove posso fare niente senza il rischio di venire disturbato è casa mia, anche se a volte diventa problematico per colpa del telefono. Se mia madre ad esempio mi telefona e mi chiede che cosa io stia facendo e io rispondo niente, lei si scalda tutta dicendo “come sarebbe a dire niente, fa’ qualcosa, qualsiasi cosa, la gente muore d’infarto proprio quando non fa niente, trovati subito qualcosa da fare”. Allora certe volte per non sentire mia madre al telefono vado a fare niente in giro, ma è peggio.
Una volta per esempio sono andato in un bar del centro e mi sono seduto a un tavolo nell’angolo a fare niente. Il gestore del bar ha cominciato a lanciarmi delle occhiate perplesse e dopo un po’ mi ha rivolto la parola.
- Dica.
- Che cosa devo dire?
- Le serve qualcosa?
- No, grazie.
- Non vuole ordinare?
- Non mi serve niente, grazie.
- Allora che ci fa lì, scusi?
- Niente. Siedo.
- Ah, siede eh? Lei siede?
- Siedo, proprio così.
Poi però ha chiamato il suo aiutante e mi ha costretto ad alzarmi e ad andarmene, con la minaccia di chiamare i carabinieri. Dopo un po’ sono andato in banca e mi sono seduto su una delle poltroncine sistemate vicino alla bacheca degli avvisi bancari. La gente entrava in banca, prendeva il numerino, aspettava il suo turno allo sportello e poi andava allo sportello. Io facevo niente. A un certo punto uno degli impiegati della banca mi ha rivolto la parola.
- Lei che numero è, scusi?
- No no, io il numero non ce l’ho.
- Deve prendere il numero, lo sportello funziona con i numeri eliminacode, la macchinetta è là.
- No, ma io non devo venire allo sportello, io volevo solo starmene un po’ qui.
- Vuole parlare con il direttore?
- No, non voglio parlare con il direttore, non voglio parlare con nessuno, vorrei solo restare seduto qui, grazie.
- Ma che deve fare, scusi?
- Niente, non devo fare niente, non si preoccupi.
Dopo un po’ però è arrivato l’addetto alla sicurezza e mi ha fatto alzare e mi ha accompagnato all’uscita, con la minaccia di chiamare i carabinieri. Ma che i carabinieri possono arrestare uno perché non fa niente? Insomma è diventato impossibile starsene senza fare niente. Una volta ero in piedi alla fermata dell’autobus, gli autobus passavano, si fermavano, aprivano le portiere, la gente saliva, gli autobus ripartivano, io non facevo niente. Un signore anziano che era dall’altra parte della strada ha attraversato la strada ed è venuto a chiedermi che autobus aspettavo.
- Nessuno.
- Ma che sta facendo allora?
- Niente.
- Perché non si trova un lavoro?
- Ce l’ho già. Lavoro di notte.
- E perché allora non fa un po’ di sport, o non va a fare shopping, o una passeggiata, o del volontariato, o a casa a riposare?
Così non vedo l’ora di andare in pensione per non fare niente ed essere autorizzato dallo Stato a non fare niente e a essere considerato semplicemente un peso della società.
Una questione di tono
Stanotte nell’ufficio dell’amministrazione, coadiuvato da Penelope 3, ho mescolato tutti i cd scambiando le custodie, poi ho iscritto l’impiegata a un centinaio di newsletter, così oggi aprendo il programma di posta elettronica si sarà sicuramente ritrovata la casella intasata da un sacco di mail spazzatura. Penelope 3 ha anche sostituito il calendario-agenda sul tavolo con uno del 2001, taroccando l’ultima cifra dell’anno su tutte le pagine.
- Sei sicuro che non se ne accorgerà?
- Tu te ne accorgeresti ?
- Non ti pare di sottovalutare le persone ?
- Non ti pare di sopravvalutare le persone?
- Hai intenzione di andare avanti a lungo con il giochino del “rispondi-a-una-domanda-con-un’altra-domanda”?
- Sai che dopotutto te la cavi bene?
- Mi avevi preso per un deficiente?
- Cos’è, hai la coda di paglia?
- Non ti pare di sottovalutare le persone?
- Non ti pare di sopravvalutarle?
- Hai mai sentito quella teoria secondo cui chi fa sempre domande campa di meno rispetto a chi ne fa poche, perché per dare l’intonazione giusta alla voce quando si fa una domanda si spreca più energia e alla lunga questo si paga?
- Non parlerai sul serio.
- Aa-ha! Ti ho fregato.
- Era una domanda, ti ho fregato io.
- Non lo era.
- Era una domanda senza intonazione, una finezza.
- Anche questa lo era.
- Me lo stai chiedendo?
- Che cosa?
- Se anche quella era una domanda?
- Eh?
- Domandavi se anche quella era una domanda, o lo stavi semplicemente affermando?
- Lo stavo semplicemente affermando?
- E’ una domanda?
Il Giorno della Rinvincita
Oggi è il Giorno della Rivincita, nel quale tutti i dipendenti possono vendicarsi di tutti gli atti di sabotaggio compiuti da noi che lavoriamo al Reparto Entropia. Stamattina io e le altre Penelopi siamo scesi in palestra e ci siamo disposti in fila, spalle alla parete. La prima a farsi viva è stata l’impiegata dell’amministrazione: sfilando davanti a ognuno di noi, mentre il rumore dei suoi tacchi rimbombava tra le pareti della palestra, ci ha coperto di insulti. A Penelope 12, che era alla mia destra, ha detto sei alto un metro e un cazzo e puzzi di merda. A me ha detto, sibilando, che ho una faccia da cazzo, che sono un figlioditroia e che spera che mia madre crepi di aids dopo essere stata inculata da un negro. La notte scorsa ho spostato alcuni tasti della tastiera del suo computer, scambiando la p con la c e la w con la u. Dopo sono arrivati via via tutti gli altri. Il direttore dell’ufficio marketing è stato creativo, mi ha fatto la pipì sulle scarpe. L’addetta al call center ci ha sputato in faccia, uno per uno, senza dire una parola. Poi è arrivato un gruppo di dirigenti di medio livello che, ridendo e scherzando tra loro, hanno sferrato qualche calcio qua e là. Poi si sono fermati davanti a Penelope 5, che ha cominciato a tremare impercettibilmente. Uno dei dirigenti ha detto sorridendo ma con voce seria: portiamo questa troia in cesso, e Penelope 5 ha subito cominciato a urlare come una pazza, in due l’hanno afferrata per i capelli e per le braccia e l’hanno trascinata nei cessi della palestra. Dal cesso arrivavano strilli e rumori di colpi, io ho chiuso gli occhi e ho cercato di fare la raccolta differenziata tibetana dei pensieri, ma senza riuscirci. Poi è arrivato l’ingegner White, che parlando al cellulare affabilmente e senza degnarci di uno sguardo, ha sferrato un calcio sui coglioni a un paio di Penelopi, si è riaggiustato la cravatta e se ne è andato, continuando a parlare al cellulare. Io a un certo punto ho cominciato a perdere sangue dal naso e allora mi sono staccato dalla parete e mi sono diretto verso il bagno. Dove vai, sei matto, torna qua ha sussurrato Penelope 12. Mi sanguina il naso, ho bisogno di un fazzoletto ho detto e sono entrato in bagno. Da uno dei cessi arrivavano risolini, gemiti soffocati e grida. Mi sono accostato al lavandino e ho aperto l’acqua. La porta del cesso si è aperta e dallo specchio ho intravisto le gambe nude e sporche di Penelope 12, accovacciata a terra, con le mutandine abbassate, circondata dai dirigenti di mezzo livello, uno dei quali aveva i calzoni firmati abbassati. Uno di loro mi ha visto e ha urlato E questo che cazzo ci fa qua, e allora due di loro mi hanno bloccato per le braccia e mi hanno portato nel cesso accanto. Uno dei due ha estratto una stilografica e sorridendo ha detto Che ne dici se gli infiliamo questa su per il culo ma l’altro lo ha guardato con una strana piega delle labbra e ha detto mi sa che tu sei un po’ frocio e alla fine si sono accontentati di cacciarmi la testa nel water e di tirare lo sciacquone un paio di volte.




Ultimi commenti