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Archivio Dicembre 2005

La Saga di Natale Clebbino [Parte Quinta] - Ultima puntata

by blogghino (25/12/2005 - 11:13)

FaTaNte sostenne lo sguardo di White per una decina di secondi, poi iniziò a dissolversi. Non appena scomparve del tutto, Bandini afferrò il telefono e compose un numero interno.

 

<<Chiamate Murray, manca poco. E avvertite Blossom, può tornare al lavoro adesso>> disse in fretta Bandini, poi riattaccò proprio mentre la consueta nebbiolina verdognola cominciava a comparire dietro la schiena di White.

Era il Fantasma del nataLe Futuro (FaLeFu), che, non appena si fu materializzato completamente, iniziò ad argomentare :

 

<<Bene bene bene. Ora ci facciamo un bel trip>> disse raccogliendo l’occhio destro che gli era appena caduto a terra, dopodiché tirò fuori un oggetto simile ad una minuscola calcolatrice e spinse un paio di tasti. Non ci fu il tempo neanche per il solito “Poff” : FaLeFu era molto più tecnologico di FaNaPa e di FaTaNte.

 

Agli occhi di Bandini e White si presentò uno scenario apocalittico : strani esseri mutanti che si aggiravano per le strade della CittàsenzaNome, liquidi putrescenti che scorrevano a ridosso dei marciapiedi, dovunque grigio, fumo, polveri tossiche. E come se non bastasse, mostri alati che volteggiavano attorno al vecchio Altiforno Clebbino, diventato ormai dimora ultima dei cadaveri dei due amministratori. Un sistema rotante di masse correttive disponeva alternativamente il corpo di White sopra quello di Bandini, e un minuto dopo quello di Bandini sopra quello di White, e così via.

 

Il fantasma si girò per vedere la loro reazione. I due si guardarono sorridendo sotto ai baffi, poi si voltarono anche loro verso FaLeFu che, vagamente inorridito, li riportò indietro nell’ufficio al 47esimo piano senza proferire parola. Anche stavolta senza quel “Poff” che piace tanto alle mamme e anche ai bambini.

 

Al loro ritorno White, Bandini e FaLeFu trovarono ad attenderli FaNaPa e FaTaNte. FaLeFu li raggiunse subito dall’altra parte della scrivania. Poi tutti e tre all’unisono esclamarono :

 

<<E adesso?>>

<<Adesso!>> urlò Bandini gettandosi a terra insieme a White.

 

Bill Murray entrò dando un calcio alla porta di zinco e dicendo :

 

<<Ci si rivede, ragazzi!>>

 

in direzione dei tre spiriti, dopodiché imbracciò il fucile da acchiappafantasmi e li riempì di raggi protonici. FaNaPa FaTaNte e FaLeFu in preda al terrore non ebbero neanche il tempo di reagire e si ritrovarono dopo pochi attimi nel contenitore giallo e nero atto alla loro cattura.

 

<<Perfetto>> asserì Bandini con un grosso sorriso stampato sulla faccia <<è andato tutto come pensavamo. Grazie Bill>>

<<Già, perfetto. L’assegno è sul tavolo. Grazie, Bill>> disse White rialzandosi dal tappeto di impala.

<<Dovere>> rispose Murray facendo l’occhiolino a Bandini, che dal canto suo stava già preparandosi un drink a base di rum e di ClebboCola.

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La Saga di Natale Clebbino [Parte Quarta] - Penultima

by blogghino (17/12/2005 - 14:43)

FaNaPa stese le braccia verso l’esterno e poi le avvicinò lentamente l’una all’altra ; così facendo Bandini e White poterono vedere in una sola schermata il seguito di quella notte così fredda e così importante per entrambi. Bandini Giovane uscì dalla casa di Mary Jane col sacchetto della spazzatura ancora in mano dimenticandosi di fatto di gettarlo nell’apposito cassonetto, ed iniziò a camminare con lo sguardo sperduto per i vicoli della CittàsenzaNome. White Giovane invece dopo aver spento il computer indossò il parka d’ordinanza e uscì anche lui cercando di non far rumore, per non svegliare la vecchia zia che dormiva lieta col cliente di turno. I due percorsero intontiti le vie della periferia fino a quando non entrarono entrambi, con uno scarto di poche decine di secondi, nel bar dell’Onesto Zanzàcomo. Dopo aver consumato un paio di birre Bandini Giovane era posizionato davanti all’orinatoio e stava già sgrullandoselo quando White Giovane arrivò tracotante mentre tirava fuori dai jeans strappati il suo affare.

 

<<Peeeeerò…>> disse White Giovane gettando un occhio sul membro di Bandini Giovane.

 

Bandini Giovane incassò con grassa gioia il commento e, mentre con la sinistra reggeva ancora la busta della spazzatura, porse la destra (con la quale si era appena sgrullato l’uccello) al nuovo arrivato, dicendogli :

 

<<Piacere, Bandini>>

<<…White>> disse l’altro mentre scacciava via uno sbadiglio.

 

FaNaPa richiuse il sipario una volta per tutte. Si girò verso i due Vecchi, li guardò intensamente per un istante, sorrise mettendo in mostra i dentri marci mentre una folata di vento gli spostava i capelli, lerci, di lato. Poi riprese la solita espressione e schioccò le dita.

 

Poff.

 

White e Bandini si ritrovarono nel loro ufficio al 47esimo piano del Grattacielo Clebbino in compagnia del Fantasma del naTale preseNte, che d’ora in poi sarà chiamato FaTaNte per ovvi motivi.

 

<<Guardate>> disse FaTaNte spingendoli verso la finestra.

<<Guardate>> ripetè spostando gli occhi lateralmente.

 

L’operaio Giacomino Blossom si trascinava per la strada V del Villaggio Aziendale Clebbino con la sua valigia di cartone in mano. Era appena stato licenziato per giusta causa, se giusta causa si poteva chiamare la sua fastidiosissima tosse.

 

<<Disturba gli altri operai del reparto KJ-763>> aveva scritto White nel suo rapporto.

 

I due videro Blossom accasciarsi a terra nella neve e restare immobile nel suo cappotto grigio, del tutto inadatto al clima invernale.

 

<<E allora?>> disse White voltandosi verso FaTaNte.

 

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La Saga di Natale Clebbino [Parte Terza]

by blogghino (14/12/2005 - 13:06)

FaNaPa trasportò Bandini Vecchio e White Vecchio nel cielo plumbeo della CittàSenzaNome, un cielo non ancora così elettromagneticamente saturo come sarebbe stato nel Terzo Millennio, quindi puntò il dito in direzione del tetto di una deliziosa casa di un quartiere residenziale. Dall’indice di FaNaPa partì un raggio luminoso e i due malcapitati poterono vedere attraverso il tetto della casa, fin nella cameretta del Giovane White. Il Giovane White stava ascoltando un brano degli Snap già vecchio di qualche anno ma che lui aveva ormai eletto a suo inno adolescenziale, il cui ritornello faceva:

I’ve got the power!

I’ve got the power!

I’ve got the power!

I’ve got the power!

Il Giovane White, muoveva la testa a ritmo e digitava furioso sulla tastiera del suo Compaq. Soltanto il giorno prima aveva scoperto il mondo della chat online e, di nascosto dai genitori, aveva da pochi minuti avviato il gracchiante collegamento a 56k e, dopo essere entrato in chat con il nick Barzotto^^, stava cercando di intortare una tipa. Bandini Vecchio e White Vecchio poterono vedere, proiettata nel cielo, la schermata della chat con il dialogo tra Barzotto^^ e Pussy82:

 

Barzotto^^> Ciao bella

Barzotto^^> C 6 bellezza?

Barzotto^^> …

Barzotto^^> mi piace la tua prontezza di riflessi

Pussy82> scusa non mi piacciono barzotti

Barzotto^^> no, è ke sono in inkognito

Pussy82> :))))))))))))))))))

Barzotto^^> ;)

Pussy82> :*

Barzotto^^> :P :P :P

Barzotto^^> ….

Barzotto^^> C 6?

Barzotto^^> Di che colore hai gli occhi? Una quarta o una quinta?

Pussy82> scusa nn posso continuare, mi ha fatto molto piacere chattare kon te, ci si bekka!

 

Pussy82 has quit IRC

 

 

White vecchio vide un sorriso dipingersi sul viso del Giovane White.

“E anche stavolta hai fatto colpo, White! Sei grande! Grande! Grande!” urlò coi pugni alzati in cielo. Saltò su dalla sedia e alzò al massimo il volume della radio, cantando all’unisono con gli Snap:

I’ve got the power!

I’ve got the power!

I’ve got the power!

 

L’immagine fu risucchiata in una dissolvenza. FaNaPa e il Vecchio Bandini fecero convergere i loro sguardi sul Vecchio White.

“Che c’è? Quel pezzo aveva un gran sound” disse.

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La saga di Natale Clebbino [Parte Seconda]

by blogghino (08/12/2005 - 13:39)

Il Fantasma del Natale Passato catapultò Bandini e White, come del resto non era difficile prevedere, nel Passato. Immaginatevi che razza di caos ci sarebbe stato se il Fantasma del Natale Passato li avesse catapultati nel Presente : a quel punto i Fantasmi del Natale Presente e del Natale Futuro si sarebbero ritrovati disoccupati oppure avrebbero catapultato Bandini e White rispettivamente nel Futuro e nel Passato per non restare con le mani in mano. E pensate come sarebbe andata se il Fantasma del Natale Passato avesse catapultato Bandini e White nel Futuro, di modo che i poveri Fantasmi del Natale Presente e Futuro avrebbero dovuto catapultarli ancora rispettivamente nel Passato e nel Presente. Gli altri tre casi, molto meno interessanti dal punto di vista matematico, non verranno considerati perché ininfluenti dal punto di vista narrativo. E ora, ssshhh!.

Il Fantasma del Natale Passato, come dicevamo, catapultò i due nostri eroi negli anni 90, sospesi nel cielo grigio e poco promettente di una notte come tante. Bandini aveva appena finito l'università e si aggirava tra una bettola e l'altra in cerca di un impiego, mentre il piccolo White abitava con una vecchia zia nei sobborghi della CittàsenzaNome e frequentava il liceo. I due non si conoscevano e non potevano sapere che di lì a poco si sarebbero incontrati e men che meno nessuno dei due poteva anche soltanto immaginare l'esistenza di un essere strambo e lunatico come l'altro.

<<Iniziamo da te>> disse il Fantasma del Natale Passato (FaNaPa, d'ora in poi) rivolgendosi a Bandini, il quale reagì irrigidendo la trachea, strabuzzando gli occhi e poi calcandosi meglio gli occhiali sul naso gentile ed aquilino.Con un gesto del braccio FaNaPa aprì un varco nel muro di una delle case malmesse adiacenti al porto, e tutti e tre senza avvicinarsi, ancora sospesi nel cielo com'erano, poterono vedere quanto segue come sullo schermo di un vecchio cinematografo.

Bandini Giovane era in ginocchio davanti ad una ragazza sui 25 anni, e le stava chiedendo qualcosa mentre teneva in mano un oggetto molto simile ad un anello.

<<Sì>> disse lei. Bandini Vecchio impallidì e rimase fermo come un pezzo di ghiaccio. White represse la frase <<Non sapevo che fossi sposato>> appena in tempo per vedere il seguito della scena.

<<Sì>> ripetè la donna <<non verrai a letto con me nemmeno mettendoti quell'affare>>

<<Ma è un anello pubico in grado di mantenere l'eccitazione per ore!>> disse Bandini Giovane notevolmente sconvolto. Non che il Bandini Giovane mancasse di brio, ma in effetti bisogna riconoscere che la ragazza in questione aveva gusti un po' difficili e, come se non bastasse, era anche frigida come un pinguino ubriaco.

Bandini Giovane si alzò in piedi rabbioso e disse :

<<D'accordo Mary Jane, d'accordo. È questo che vuoi? Che me ne vada ora, nel cuore della notte?>>

<<Precisamente>> rispose la ragazza, ed aggiunse <<e quando te ne vai butta via la spazzatura>>.

Bandini Giovane accusò il colpo ma rimase in piedi. Si incamminò verso la porta e proprio un attimo prima di chiudersela alle spalle tornò indietro di qualche passo e disse :

<<Un giorno, Mary Jane.. un giorno ti accorgerai dell'errore che hai commesso. Un giorno diventerò qualcuno e allora verrai da me strisciando e supplicando per pochi spiccioli. Ma ora sei ancora in tempo per cambiare le cose, Mary Jane. C'è niente che vorresti dirmi, prima che esca da questa porta?>>

<<Bandini...>> disse lei.

<<Sì?>> disse lui, mentre una fiamma gli riaccendeva gli occhi.

<<...ricordati la spazzatura>> terminò lei, mentre una seconda lama di ghiaccio trapassava il cuore del Giovane Bandini, rendendolo di fatto arido ed inutilizzabile nel corso degli anni successivi.

Con un gesto altrettanto rapido FaNaPa richiuse il varco e si voltò per guardare in faccia Bandini, il quale però giaceva seduto e pensieroso sugli strascichi di una nuvola poco distante.

<<E adesso tocca a te>> disse sorridendo il fantasma, proprio mentre White, con perfetto sincronismo, iniziava a tremare come una piccola foglia (secca) in balia del vento invernale.

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La saga di Natale Clebbino [Parte Prima]

by blogghino (03/12/2005 - 13:50)

<<E cosa dico alle famiglie delle vittime?>> chiese nervosamente l'avvocato Tanus Taldeitali.

<<Stupiscimi..>> disse svogliatamente White riappendendo la cornetta del telefono. Bandini masticava rumorosamente delle confezioni di carne di impala precotta e tutta l'azienda trasudava di clima natalizio. D'un tratto, tre strane figure si materializzarono davanti alle scrivanie dei due amministratori.

<<Chi cazzo siete?>> sentenziò Bandini sputazzando carne di impala sul tappeto, anch'esso di impala. White non aveva mangiato Omogeneizzati Clebbino nelle ultime 12 ore e quindi era sicuro che quella non poteva essere un'allucinazione ; si dispose perciò assieme al collega ad ascoltare le parole di quei tre strani tipi.

<<Siamo i fantasmi del Natale Passato..>> disse uno <<...del Natale Presente...>> disse un altro <<...e del Natale Futuro>> chiuse l'ultimo.

<<E io sono Yoko Ono>> rispose White non abbastanza sottovoce. Il collega di Bandini fu scaraventato contro il muro con un solo gesto da parte del fantasma del Natale Presente. Non appena si riebbe, aggiustandosi la cravatta ed impostando la voce, chiese :

<<Che volete da noi? Bandini? Che cazzo hai combinato? Un'altra volta a giocare nella cripta con l'acetilene?>>

<<Stavolta non è colpa mia>> rispose attonito Bandini mentre fissava il naso del fantasma del Natale Passato, pieno di cavità e vermi putridi.

I tre si guardarono vicendevolmente negli occhi, poi un rapido cenno d'assenso, e i fantasmi del Natale Presente e del Natale Futuro scomparvero in una nuvola verde che sapeva di colluttorio.

<<Li avrà mandati Incaricato?>> si chiese Bandini preparandosi al peggio.

<<Preparatevi a un bel viaggetto>> disse il fantasma del Natale Passato mentre faceva roteare la testa attorno alla sfera rossa che pendeva dal soffitto assieme agli altri addobbi. Poi si voltò di scatto verso i due amministratori e fece schioccare le dita.

Poff.

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Nella tua bocca e in fondo al mare

by blogghino (01/12/2005 - 11:20)

“Vorrei essere il bicarbonato” ha detto a un certo punto Armenia ierisera, durante una pubblicità dei cellulari. Eravamo sul divano davanti alla tele accesa e stavamo guardando non mi ricordo più che film inserzionato di pubblicità e poi è arrivata questa pubblicità dei cellulari e Armenia ha detto che voleva essere il bicarbonato.

- Come, il bicarbonato - ho chiesto. Fuori, faceva freddo. Secondo tutti i bollettini meteo, era una temperatura al di sotto della media stagionale. Ultimamente, mi riferisco agli ultimi anni, ad ascoltare i telegiornali la temperatura è sempre al di sotto o al di sopra della media stagionale. Mi domando perché ci si stupisca del fatto che la temperatura reale non corrisponda mai alla temperatura media stagionale. La media dopotutto è un singolo numero e la temperatura è normale che oscilli al di sopra o al di sotto di questo numero, per cui in realtà che la temperatura reale coincida con la temperatura media stagionale è raro come vincere al lotto. Ad esempio, prendiamo una città come Cesena. Le temperatura media stagionale di Cesena nel periodo luglio-agosto è di 22.1°C. Un giorno la temperatura media sarà di 20° (al di sotto della media), un giorno sarà di 23° (sopra la media), capiterà, chessò, quattro giorni in due mesi che la temperatura media sarà esattamente di 22,1°C. Non vedo dove stia la follia di tutto ciò.

- Il bicarbonato di sodio si trova nei sedimenti dei laghi e nelle acque sotterranee e nei minerali detti trona dove è combinato con il carbonato di sodio ma anche disciolto nelle acque degli oceani. Vorrei essere il bicarbonato. Vorrei far parte dei sedimenti dei laghi e delle acque sotterranee e dei trona e delle acque degli oceani. Avrei una comprensione maggiore delle cose piuttosto che stare qui davanti alla tv, Jimmy.

- La temperatura media stagionale è una cosa che praticamente non esiste, non credi?

- Voglio essere il bicarbonato, Jimmy. Oceani. Depositi minerali. Acque sotterranee. Trona.

- Saresti anche nella spiaggia bianca di Rosignano, quella vicino agli stabilimenti della Solvay.

- Il bicarbonato è prodotto anche dal corpo umano ed è presente nella saliva della bocca. Voglio essere anche il bicarbonato nella tua bocca. Forse capirei qualcosa anche di te, se facessi parte di te.

- Vuoi essere la mia saliva?

- Voglio essere anche la tua saliva sì. Depositi minerali e oceani e sedimenti di laghi e acque sotterranee e saliva. Non produciamo abbastanza bicarbonato. La gente dovrebbe scambiarsi più bicarbonato, mischiare le salive più spesso, fare come le acque sotterranee che si mischiano agli oceani.

- Spengo la tv – ho detto.

Ho spento la tv e abbiamo fatto un po’ di bicarbonato.

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